
L’estate è una stagione che invita a trascorrere più tempo insieme, in casa o all’aperto. Allo stesso tempo, il caldo, i cambiamenti della routine quotidiana e la riduzione di alcuni servizi possono rendere questo periodo più impegnativo per le persone con demenza e per chi se ne prende cura.
Per aiutare le famiglie ad affrontare questi mesi con maggiore serenità, abbiamo raccolto dieci suggerimenti pratici, redatti da Susanna De Biagi, Terapista Occupazionale della Federazione, in collaborazione con Paola Ossola, vicepresidente di Progetto Rughe ODV, associazione tra le promotrici della Comunità Amica delle Persone con Demenza di Gavirate (VA).
1.PARTIRE DAL VISSUTO DELLA PERSONA
Prima di scegliere un’attività è utile chiedersi che cosa la persona ama fare, quali sono le sue abitudini, che luoghi frequentava prima della diagnosi, cosa può metterla in difficoltà. Le proposte più efficaci, infatti, sono quelle che hanno un legame con la sua storia, i suoi interessi e il suo modo di vivere a prescindere dalle sue capacità attuali.
2. SCEGLIERE ESPERIENZE FAMILIARI E RICONOSCIBILI
Non servono attività complesse o “speciali”, spesso le più adatte sono quelle legate alla quotidianità: preparare una merenda, innaffiare le piante, ascoltare musica, sfogliare fotografie, riordinare piccoli oggetti, leggere il giornale, cucire o prendersi cura del proprio animale domestico.
3. ADATTARSI ALLE CAPACITÀ ATTUALI DELLA PERSONA
La stessa attività può essere proposta in modi diversi a seconda del livello di autonomia della persona. È importante osservare che cosa riesce ancora a fare, quali passaggi richiedono aiuto e come semplificare l’esperienza senza togliere dignità e piacere alla partecipazione.
4. USARE PAROLE CHE INVITANO ALLA COLLABORAZIONE
Il modo in cui si propone qualcosa da svolgere insieme può fare la differenza. Frasi come “Mi dai una mano?”, “Lo facciamo insieme?”, “Mi farebbe piacere che mi insegnassi” possono essere più efficaci di indicazioni direttive o correzioni. L’obiettivo è coinvolgere, non mettere alla prova.
5. PREVEDERE TEMPI BREVI E PAUSE FREQUENTI
In estate, e soprattutto nelle giornate più calde, è importante non sovraccaricare la persona. Le attività possono durare tra i 15 e i 60 minuti, sempre con la possibilità di interrompere, fare una pausa o cambiare. Meglio qualcosa di breve ma riuscito che una proposta troppo lunga e faticosa.
6. COSTRUIRE UNA ROUTINE SEMPLICE E FLESSIBILE
Avere alcuni momenti riconoscibili durante la giornata o la settimana può aiutare a mantenere orientamento e tranquillità. La routine deve però restare flessibile: numero e durata delle attività vanno adattati alla stanchezza, al caldo, all’umore e alle condizioni della giornata.
7. PREPARARE IN ANTICIPO MATERIALI FACILI DA USARE
Può essere utile tenere pronte piccole “scatole” con il materiale necessario per alcuni svaghi che possono piacere alla persona con demenza: fotografie, gomitoli, riviste, oggetti da riordinare, colori. Avere tutto a portata di mano aiuta anche quando serve cambiare programma all’ultimo momento.
8. ALTERNARE TEMPO IN CASA E ALL’APERTO
In casa si possono proporre semplici compiti di cura domestica, musica da ascoltare o cantare insieme, giochi di carte o di memoria, qualche esercizio di ginnastica dolce. All’aperto possono essere adatte semplici attività di giardinaggio, brevi passeggiate con una sosta al bar o in biblioteca o la partecipazione a un evento di comunità, avendo cura di scegliere luoghi conosciuti, tranquilli e accessibili.
9. PIANIFICARE SEMPRE IN SICUREZZA
Prima di uscire è importante controllare temperatura, meteo e allerte, evitando le ore più calde e ricordarsi sempre di portare dell’acqua. È opportuno scegliere percorsi ombreggiati e verificare in anticipo la presenza di panchine e bagni e la possibilità di rientro rapido. In caso di caldo intenso, afa o temporali è meglio scegliere un’alternativa al chiuso.
10. NON FARE TUTTO DA SOLI
Amici, vicini, volontari, associazioni e servizi del territorio possono essere un aiuto prezioso nella quotidianità, offrendo occasioni di socialità, partecipazione e sollievo. Il caregiver non deve esitare a chiedere supporto: anche condividere piccoli momenti di cura può alleggerire il carico e aiutare tutta la famiglia a vivere con maggiore serenità.
PER APPROFONDIRE
Il 2 luglio 2026 abbiamo tenuto il webinar “Vivere l’estate insieme“, dedicato ai familiari e ai caregiver.
Durante l’incontro, Susanna De Biagi e Paola Ossola hanno approfondito i temi raccolti in questa guida, offrendo suggerimenti pratici per scegliere attività significative, adattarle alle capacità della persona e affrontare con maggiore serenità il periodo estivo.

