Alzheimer Marche Onlus

CAFE’ ALZHEIMER

Città di ANCONA

 

CAFE’ ALZHEIMER ANCONA 2020

Gli obbiettivi che raggiungeremo insieme: 

  • Conoscere la malattia
  • Imparare a risolvere le problematiche della quotidianità presenti o che potrebbero presentarsi nel futuro
  • Sviluppare alternative di pensiero,  confrontandosi con gli altri
  • Conoscere i servizi a disposizione nel territorio e come accedervi
  • Imparare ad accettare l’altro e la malattia
  • Gestire le emozioni presenti e prendersi cura di sé stessi

Luogo: “ CASA DELLA VITA BENEDETTO XVI “VIA MADRE TERESA DI CALCUTTA 1/B, Ancona.  

Orario: 17:30-19:30

PER I FAMILIARI  sono  quindi previste attività di FORMAZIONE (con professionisti esperti) , SOSTEGNO E CONFRONTO.
CONTEMPORANEAMENTE PER ANZIANI CON DEMENZA  ATTIVITÀ’ DI STIMOLAZIONE COGNITIVA PER ALLENARE LE FUNZIONI COGNITIVE E RELAZIONALI (Per il gruppo di stimolazione cognitiva i posti sono limitati, chiamaci per prenotare).

 

Per informazioni e prenotazioni Dott.ssa Annalisa Scarpini 3385416763
Dott.ssa Serena Rabini 3289034493.

SE SEI UN FAMILIARE E HAI DEI SUGGERIMENTI  DA DARCI SU ARGOMENTI DA TRATTARE CHE TI INTERESSANO PARTICOLARMENTE, SCRIVICI A annalisa.scarpini@alice.it  CON LA TUA PROPOSTA.


La partecipazione agli incontri è gratuita.

LA STORIA DEL CAFÈ ALZHEIMER
Come nasce?
Il primo Alzheimer Café nasce nel 1997 a Leida, in Olanda, grazie allo Psicogeriatra Bere Miesen.
Al primo incontro da lui organizzato hanno partecipato 20  persone, un mese dopo erano 35, il mese ancora dopo 54 persone.  Era chiaro che l’iniziativa andava a soddisfare un bisogno reale.

Cosa si fa all’interno di un Cafè Alzheimer?
Quello che si fa all’interno di questo spazio cambia in base ai bisogni dei familiari e al modo in cui viene pensato dai coordinatori dell’iniziativa. Vengono svolti gruppi di muto aiuto per i familiari, vengono chiamati esperti per rispondere alla domande dei familiari, vengono realizzati corsi informativi e formativi, vengono svolte attivata di animazione per i malati. Comunque sia, i benefici psicologici dovuti all’atmosfera rilassata e alla forza del gruppo permettono alle persone di uscire dall’isolamento, scambiarsi consigli e comprendere di non essere soli.

Qual’è l’obiettivo?
Obiettivo è migliorare la qualità di vita del malato e dei suoi familiari.
Secondo il creatore di questa iniziativa, le persone dopo ogni incontro si sentono più forti e portano a casa utili consigli su come affrontare la malattia. Il familiare sente di non essere solo e si ritrova a condividere le sue emozioni con persone che vivono la sua stessa situazione e che riescono a comprenderlo.

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